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Santuario San Giuseppe da Copertino Osimo

Santuario San Giuseppe da Copertino Osimo

I monumenti e le chiese di Osimo sembrano trascendere il momento presente per parlarci di storie passate che tornano a vivere ai giorni nostri. Tra i tanti capolavori ivi presenti il Santuario di San Giuseppe da Copertino di Osimo è una delle meraviglie architettoniche in assoluto più suggestive, intriso com’è di storia, leggenda e cultura. Questa grandiosa e maestosa Basilica attira ogni anno tantissime persone, sia quelle attratte dalla bellezza delle opere che custodisce, sia quelle che vogliono avvicinarsi alla figura di questo Santo straordinario, protettore degli studenti e degli aviatori che, non a caso, viene anche chiamato il "santo dei voli".

Creazione e rifacimento: la suggestiva fusione di stili

Il Santuario di San Giuseppe da Copertino Osimo, edificato nel 1220, fu inizialmente intitolato a San Francesco. Solo nel corso del ‘700 modificò il suo nome in onore della canonizzazione del frate Giuseppe. In quell’occasione venne completamente rinnovato lo spazio interno dell’edificio. Lo stile romanico-gotico, che prima caratterizzava anche gli interni, venne conservato solo nella facciata esterna. L’interno invece venne realizzato in pieno stile barocco.

Del Santuario di San Giuseppe da Copertino ne vennero rifatte le pareti, alzate per conferire nuovo slancio alle volte e le colonne, trasformate in pilastri. Vennero in questa fase costruite anche le cappelle laterali e i due enormi altari. All’interno della cripta della Chiesa si trovano le spoglie di San Giuseppe, Santo protettore degli studenti e oggi patrono di Osimo.

Cosa vedere presso la basilica di San Giuseppe

La Basilica di San Giuseppe da Copertino, come viene anche chiamata, cela delle opere di immane bellezza. Tra queste, la tela della Crocifissione di Francesco Solimena e la tavola della Madonna in trono con Santi di Antonio Solario. Milioni di persone restano senza fiato nell’ammirare anche la Cripta in cui riposa il corpo del Santo, costruita nel 1963, in occasione del terzo centenario della sua morte. Le stanze di San Giuseppe da Copertino, conservate nel loro stato originale, comprendono l'oratorio dove si celebrava la Santa Messa e le tre camerette che ospitarono S. Giuseppe da Copertino dal 1657 al 1663. Durante la visita al Santuario di San Giuseppe ad Osimo merita ammirare la Madonna col Bambino e Santi realizzata, nel 1503, da Antonio Solario che si trova nel secondo altare di sinistra.

San Giuseppe Osimo: vita e storia del Santo

Nato in una stalla il 17 giugno 1603 da Felice Desa e Franceschina Panaca a Copertino, San Giuseppe da Copertino divenne da adulto Arciprete Rurale di Tuglie, per oltre un trentennio. A sette anni iniziò la scuola ma una grave malattia, nel corso della quale pensò di farsi sacerdote francescano, lo costrinse ad abbandonarla. A 15 anni avvenne la guarigione, attribuita alla Madonna della Grazia di Galatone. Il 18 marzo 1628 fu ordinato sacerdote a Poggiardo, dopo anni di studi intensi affrontati senza alcuna istruzione. Ecco la ragione per la quale oggi viene venerato dai cattolici come protettore degli studenti. A causa dei molti miracoli attribuitigli e delle estasi che lo portavano a compiere voli, egli subì due processi da parte del Sant'Uffizio a seguito dei quali fu restituito ai suoi confratelli e destinato ad Osimo, dove morì. Il suo corpo è custodito oggi nella cripta del Santuario di San Giuseppe da Copertino, in un'urna di bronzo dorato.

Tra mito e realtà: ecco cosa si racconta

Il Santuario di San Giuseppe da Copertino ad Osimo mostra in tutta la sua maestosità e grandezza, in ogni suo anfratto e in ogni opera ivi custodita, proprio la storia di questo umile frate patrono degli studenti e degli aviatori, che fin da fanciullo preferiva la chiesa alla scuola, l’amore fraterno agli insegnamenti, incompreso dagli uomini ma tanto amato da Dio. Le testimonianze di quanti ebbero la grazia di assistere agli eventi prodigiosi operati dal Santo danno contezza di suoi grandi talenti. Si racconta che egli rimanesse sospeso in aria. Giuseppe da Copertino fu dunque considerato Santo, per tutte le sue opere compiute dotato di un dono ricevuto da Dio, quello della levitazione, insieme a quello dell’affabile lettura dei cuori, della profezia e della bilocazione. Oggi, il Santuario di San Giuseppe da Copertino attira tantissime persone. Dopo le grotte di Osimo, nettamente al primo posto per numero di visite, tra i luoghi più visitati della città rientra proprio questo suggestivo Santuario, maestoso, ricco di storia e cultura che ispira i cuori proiettandoli nel passato.


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